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Mai più soli 4-3

Spettacoli 2011

DA LA PROVINCIA DI LECCO DEL 6 MARZO 2011

«Mai più soli» fa il pieno E la Finocchiaro incanta
Tutto esaurito a Mandello per la storia scritta da Benni

MANDELLO del lario
Venerdì sera era impensabile trovare un parcheggio libero in centro: tutto era pieno, perché colmo era il cinema teatro "Fabrizio De André". Sold out, come avevamo già preannunciato, per "Mai più soli", lo spettacolo teatrale di Angela Finocchiaro.
Come se ciò non bastasse, il cartello "Biglietti esauriti" esposto dall'organizzazione ha indotto lo stesso un manipolo di persone a tentare invano il tutto per tutto: «Purtroppo <aveva detto sorridendo in settimana l'assessore alla Cultura Maurizio Bertoli >, per una volta avremmo voluto tanto possedere un cineteatro da 500 o 600 posti a sedere».
«Era dalla Tombolata dell'anno scorso che non si vedeva il teatro così straripante», commentavano in mezzo alla calca due signore sicuramente mandellesi.
Angela Finocchiaro ha raccontato storie divertenti e riflessive, ha messo in evidenza la sua caratteristica mimica che l'ha resa così celebre al pubblico.
Quante le risate tra la platea e la ribalta quando Angela racconta del viaggio infernale in un Eurostar di dantesca memoria (tra gli spettatori c'era sicuramente qualche pendolare che sapeva fin troppo bene), del presepe letto in chiave moderna (con la Madonna vestita da Armani e San Giuseppe nei panni di un imprenditore immobiliare), dei nuovi modi " ma da dimenticare " di trascorrere la notte di San Silvestro, del modo di trascorrere delle vacanze tragicomiche in famiglia. E tanto, tanto altro ancora.
Uno spettacolo che ha regalato 90 minuti, il tempo di una partita di calcio, ma un'ora e mezza esilarante, brillante, indimenticabile. Il tutto in mezzo a una scenografia zeppa di balle di quotidiani, giornali e rotocalchi (che all'occorrenza si trasformano in valigie, muri, nuvole, vagoni ferroviari, orsetti, scale) che ha fatto riflettere il pubblico sulla modernità e se essa sia davvero "moderna". Tanti se lo chiedono: lo è?
La Finocchiaro, come avevamo annunciato nei giorni scorsi, era accompagnata dall'attore e musicista Daniele Trambusti, rivelatosi un mimico d'eccezione e spalla di prim'ordine per l'attrice milanese.
Del resto, la chiave umoristica e, al tempo stesso, amara è un contrassegno dell'autore dei testi di questo copione, cioè lo scrittore Stefano Benni, uno dei più noti esponenti della satira d'autore. Una satira che rappresenta un impietoso ritratto dei vizi e dei difetti dell'Italia degli ultimi decenni, con i suoi aspetti grotteschi e surreali.
In evidenza si sono messi pure i tecnici della serata, che hanno saputo risaltare i momenti critici e allegri dei vari racconti, attraverso l'uso di un' americana esterna al palco e un uso intelligente delle luci ad effetto.
Giovanni Zucchi

FOTO ANGELA FINOCCHIARO

Gli artisti si godono gli applausi

FOTO IANNICE SILVESTRO

COMUNE MANDELLO E AGIDI

Stagione teatrale 2010/2011 AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI MANDELLO DEL LARIO


AGIDI
presenta

ANGELA FINOCCHIARO
in
MAI PIU' SOLI

di Stefano Benni
regia di Cristina Pezzoli


con
Daniele Trambusti


Narrare il tempo presente non è facile, farlo con la leggerezza sferzante dell’ironia ancor meno: questo accade nel nuovo spettacolo di Angela Finocchiaro, con la regia di Cristina Pezzoli.
Accompagnata dall’attore e musicista Daniele Trambusti, Angela racconta storie in cui i protagonisti si comportano come particelle impazzite, vittime della sproporzione tra una società dominata dai nuovi mezzi di comunicazione e la crescente solitudine dell’individuo.
Lo spettacolo, con leggerezza e poetico candore, diverte e fa riflettere attraverso favole, invettive, brevi liriche, lucide cronache, in un contesto narrativo che cerca di ritrovare un senso al caos e alle incoerenze del nostro presente.
Al centro dei racconti surreali, vecchietti stralunati, vacanze tragicomiche in famiglia, un viaggio all’”Inferno” in Eurostar, capodanni da dimenticare e tanto altro ancora.
Il tutto affrontato in chiave umoristica e amara, caratteristica propria della scrittura di Benni.

Durata dello spettacolo: atto unico 1 ora e 25 minuti

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