2 febbraio 2005

Innanzitutto ciao, ti domanderai chi sono ovviamente; io sono Alberto, un ragazzo ora 29enne, dell'entroterra di Chiavari (Genova), che quel 29 maggio 2004, davanti allo stadio di S.Siro in attesa dell'apertura dei cancelli per il concerto di Renato Zero, sono stato da te immortalato in una foto, steso dondolante a terra intento, in compagnia d'un amico, a "perfezionare l'abbronzatura"come tu scrivi.
Mi ha stupito davvero trovare un inaspettata quanto piacevole fotografia, nel ricordo di quel giorno
L'autore del ritrovamento nel mare del web è stato lo stesso mio amico della foto di quel giorno, Andrea, che mi ha segnalato il tutto.
Ti sarei immensamente grato se avessi la disponibilità e il modo di mandarmi una copia di quella fotografia ricordo, al mio indirizzo e-mail, mi renderebbe davvero felice.
 
Alberto

3 febbraio 2005

Esiste il fotografo inaspettato! Sono davvero contendo. Allora sei un appassionato "Sorcino" più che mai. Anche il il mio amico Andrea non s'è perso Il Bis di Renato ancora più da vicino, lui a Genova al Mazda Palace, penso verso la fine di Ottobre o giù di lì, voleva portare anche me, ma non mi è stato possibile.
Anche se è inutile che te lo ripeta, ti sarò davvero grato se ti ricorderai prima o poi di mandarmi quella foto
Ti tengo marcato eh!
Ciao ancora Alberto

 

5 febbraio 2005

5,4,3,2,1...Zero.

Ciao, scusa perdonami l'eccittazione con cui mi presento, ma non è magico rovistare tra le pagine web e trovare la propria foto?
E non è altrettanto magico se la foto è quella scattata in afoso sabato di fine maggio mentre si attende un mercante di stelle per la notte?
Mi chiamo Andrea e sono l'amico di Alberto che ti ha richiesto la foto in cui eravamo ritratti (io quello di spalle con i pantaloncini color arancione);
Grazie per inviarci la foto, ribadisco che è magico e non casuale il fatto che io l'abbia scovata su Internet, e magico è come il mondo che Renato ci propone con la sua musica e i suoi messaggi.
Ho incontrato la sua musica all'inizio di un  cammino personale, stanco ormai di non avere voce in questa realtà che esalta falsi miti.
Venivo da un periodo non facile, è stato un momento di scelte e ho iniziato a cercare qualcuno che m'indicasse la strada confuso e disorientato com'ero.
Renato Zero:il maestro.
Eh si, perché se il sogno ho iniziato a viverlo con una forte presa di coscienza, la sua presenza mi è sempre stata di forte aiuto.
Lo scorso anno prima del grande concerto di Milano, io credevo già nel sogno, ne parlavo spesso ad Alberto, del cercare di realizzare i propri desideri e per farlo andavo predicando che ci vuole amore e senza saperlo un altro conforto emotivo me l'ha dato Renato con il suo "cattura il sogno".
E' allora che ho capito che non importa che ci siano persone che vogliono uccidere l'essere per far spazio all'avere, che ti vendono una realtà finta fatta di consumo e presunzione, perché ci siamo noi che ci opponiamo a loro con una magia vera, noi che crediamo, che viviamo, che amiamo, che non ci arrendiamo.
Ho trovato così in Renato tutto quello che cerco nei libri, nella vita, e la sua carismatica voce è arrivata nella mia profondità.
L'ho rivisto a Genaova il 16 Ottobre scorso ed è stata ancora una volta un'emozione.
Non è caso se sono arrivato alla foto, tutto fa parte di un quadro, per cosi dire magico, dove si incontrano le anime prima ancora dei corpi.
Grazie,
 
Andrea C.

 

 

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