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INTERVISTA AI KYMERA 4-2

NEWS E CURIOSITA'

INTERVISTA AI KYMERA - 4 FEBBRAIO 2011

SERATA CANTA-SCRITTORI
Alberto Bottani
Non si è risparmiato con nessuno, firmando autografi, dediche sul suo libro "Che giorno sarà", vendute oltre cento copie, nel corso della serata talk-show "Cantascrittori" al De Andrè, com'è nel suo dna di antidivo, Enrico Ruggeri. Il cantautore milanese è salito sul palco, a pochi giorni di un intervento chirurgico alla spalla destra, che lo costringe ad appoggiare il braccio ad un tutore, e lo tiene lontano dai campi di calcio a cui settimanalmente presenzia per tenersi in forma per gli incontri della nazionale cantanti di cui è presidente. Al De Andrè ha anche emozionato la platea cantando con il pubblico due delle sue canzoni tra le tantissime scritte nel corso della sua carriera: " Quello che le donne non dicono" e "Primavera a Sarajevo". Un successo, di pubblico e attenzione, per chi come lui, oltre a cantare sa gestire il proprio personaggio anche attraverso le conduzioni di programmi televisivi. Ruggeri, ha portato con se il prodotto umano, personale ed artistico, di Davide e Simone, i Kymera nati e giunti finalisti ad X Factor, con loro il coach e strumentista di Enrico, Fabrizio Palermo. I due giovani artisti, che risiedono a Gignod in Valle d'Aosta, a Mandello ci hanno rilasciato, prima di salire sul palco per la loro esibizione, questa intervista, rispondendo alternativamente alle nostre domande.
D. COME LA FACCIAMO QUESTA INTERVISTA, PARLANDO IN PATOIS? UN PRETESTO PER RICHIAMARE LA VALLE D'AOSTA VOSTRA TERRA D'ORIGINE. COSA VI PORTARE DENTRO DI QUESTE APPARTENENZE ?
R. "No. Noi non lo parliamo nemmeno. Noi li ci siamo nati ed è quindi un ambiente che conosciamo bene e riteniamo molto particolare per quanto riguarda la musica e l'arte in generale. Ciò che ci portiamo un po'con noi è il fatto che essendo vissuti in una piccola realtà, non ci ha dato determinate possibilità di sfogo artistico, fin quando non siamo usciti da questi contesti. Ciò che ci portiamo del nostro retaggio culturale è il fatto che abbiamo potuto curare nel dettaglio tutti i nostri progetti artistici, per poi farli sfociare oltre la Valle d'Aosta."
D. IL PALCO DI X FACTOR, IL MANZONI DI MILANO AL CONCERTO DI ENRICO. OGGI COME VI SENTITE ARTISTICAMENTE DOPO AVER CALCATO QUESTE SCENE ?
R. "Ci sentiamo come un anno fa, come due anni fa. Noi cantiamo già da sei anni. Riteniamo comunque di dover affrontare un percorso sempre in salita, questo, alfine di poter crescere al meglio artisticamente e come persone, imparando cose nuove per potersi mettere alla prova. Grazie a nuove attività ed espereinze artistiche che contribuiscono alla formazione. Ci sentiamo in crescita con tanti progetti, tanti sogni e tanta voglia di cantare e fare musica e spettacoli."
D. CONCEDETEMI QUESTA DOMANDA. IL VOSTRO PRIVATO QUANTO HA INFLUITO NEGATIVAMENTE O POSITIVAMENTE NELLA VOSTRA CARRIERA.?
R. "Niente. Esistono i Kymera come entità artistica ,quindi possiamo riternerci fortunati che gestiamo la nostra vita, seguendo la nostra passione. Ed questo che arriva alla gente, con il forte progetto che presentiamo al pubblico e questo la dice tutta e non c'è bisogno di altro, ed è bello perchè porti avanti un discorso che è prettamente musicale. Sul palco ci sono due persone, non un unica entità artistica. Questo è ciò che arriva. Ho notato, che della vita privata e quello che ruota attorno avevamo timore, ovviamente andando in televisone. Alla fine ci siamo resi conto che il pubblico ha premiato la musica, grazie al cielo!"
ENRICO RUGGERI, FABRIZIO PALERMO COSA VI HANNO DATO?
R.Tanto! A parte il fatto che sono due persone splendide, difficili da trovare nel mondo della musica e della televisione. Persone con i piedi per terra e pronte a mettersi sempre in discussione, e questo loro modo d'essere ti permette di crescere, mantenendoti incollato alla realtà, senza farti mancare le basi per il percorso artistico.Persone che forniscono consigli preziossimi frutto della loro lunga e navigata carriera. E' fantastico per noi poter ricevere tutto questo materiale da loro."
D. IN UN MONDO DELLO SPETTACOLO FATTO DI LUCI E LUSTRINI QUAL'E'IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA PER I KYMERA ?
R. Può esssere determinato dal fatto che noi viviamo insieme 24 ore su 24,siamo artisti sul palco su cui ci esibiamo, cantiamo offrendo tutto ciò che si è costruito al di fuori. Poi è ovvio c'è un back stage, una casa, un retro palco. La nostra vita è fondata sulla costruzione del nostro progetto, quindi è come se vivessimo la nostra arte 24 ore su 24. Abbiamo trovato un buon connubio tra vita artistica e vita quotidiana. A noi piace vivere e vivere a 360 gradi."
D. ATLANTIDE E' UN OTTIMO CD. E' UN PUNTO DI PARTENZA DELLA VOSTRA CARRIERA?
R. "Si e no.E' un progetto che esiteva prima di X Factor. Non avevamo una casa discografica major, ma avevamo già un cd con brani inediti nostri pubblicato autoprodotto da noi con canzoni scritte da noi che portiamo in giro nei concerti. Con X Factor abbiamo incontrato Ruggeri e Palermo che hanno scritto questa bellissima canzone (ndr Atlantide) perfettamente ad hoc ed in sintonia con il nostro genere."
D. VI HO VISTI SINCERI NEL RAPPORTO QUOTIDIANO CON GLI ALTRI CONCORRENTI DI X FACTOR. NATHALIE SARA' SUL PALCO DELL'ARISTON A SANREMO AL PROSSIMO FESTIVAL. NON C' E' UNA PUNTA DI INVIDIA DA PARTE VOSTRA NEI SUOI CONFRONTI ?
R. Ma no, come si puo invidiare! Ci sarebbe piaciuto essere li. In realtà siamo felicissimi che lei possa salire su quel palco. Sappiamo quanta fatica abbia fatto per arrivare fino li. Niente in questo ambiente è regalato. Lei ha sudato tanta fatica, e sono tantissimi anni che fa questo lavoro. Questo è il momento opportuno per dare spazio alla sua voce. Nathalie è la persona che ci assomiglia di più Ha trentanni come noi, giovane, determinata cantautrice, musicista. Vederla a Sanremo è come vedere un pezzo di noi. Con lei ci vediamo ci sentiamo spesso, c'è un rapporto di amicizia sincero, per cui gioisci se un amico fa ed ottiene un buon risultato. Non vediamo l'ora di rivederla. Ci sarà con lei uno scambio artistico post- sanremese. Sanremo non è l'obiettivo finale, ma una parte di un percorso, non fine a se stesso."
D. DI ENRICO RUGGERI SCRITTORE COSA MI DITE ?
R. Cosa dobbiamo dire noi. Siamo piccoli cosi in confronto a lui. Abbiamo letto altre cose sue. Ha un grande dono della sintesi. Enrico dice che nelle canzoni un testo devo farlo entrare nei tre minuti e scrive dei testi fantastici. Scrivendo un libro, libero da queste costrizioni di metrica e altro, può dare libero sfogo alla sua fantasia e creatività."


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