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Eugenio Finardi 19-2

Spettacoli 2011

COMMENTO DELLA SERATA

Bellissima serata anche ieri sera 19 febbraio 2011.
Dopo l' esibizione della Di Lorenzo la ragazza scoperta da Eugenio Finardi che ha uno stile melodico e che ha tenuto molto bene il palco arriva il momento del talk show.
Eugenio si presenta si trova subito a suo agio; Saladini comincia con le sue domande il cantautore risponde e fa subito capire il suo impegno nel sociale da "sinistra" poi racconta ed è molto simpatico e ironico fa capire che anche lui ha le sue contraddizioni ma da buon " generazione 1950" ha molto rispetto dei genitori e spiega anche questa sua dicotomia avendo la madre americana ed il suo vissuto negli States e in Italia. Il libro si legge molto bene , lo dice uno a cui piacciono di più i libri tecnici e i manuali, spiega molto bene con aneddoti il vissuto di quegli anni così cruciali per noi e per la nostra formazione e, mi rendo conto che si, siamo nel 2000 ma a parte la tecnologia (rispetto agli anni '70 '80 dovevamo essere più avanti) socialmente stiamo precipitando nel 2000 avanti cristo.
Di questo e ce lo ha fatto capire se ne è reso conto anche lui. I giovani non si rendono conto che non si può vivere pensando solo al denaro (uno stereotipo americano ormai sorpassato, chiedetelo a quelli si sono subiti i due Bush) e che senza unione quelli che sono al comando non solo li terranno nelle illusioni ma prima o poi li schiacceranno.
Bellissimo il suo racconto e la sua predilezione per il suo Dingo con le forcelle lunghe a mo' di Chopper col quale ando' insieme ad Alberto Camerini (che aveva un Gilera 125 al quale si fuse il motore) ad Amsterdam per proseguire fino alla allora famosa isola di Wight (Eugenio ha detto : Un pezzo di cuore va per i lavoratori della Moto Guzzi). Una sessantina i libri acquistati dal pubblico (poco numeroso stasera forse per la concomitanza della serata finale del Festival di Sanremo) circa 200 persone. il cantautore dopo averci fatto ascoltare (e fatto tuffare nel pieno degli anni '70) la radio, extraterrestre, le ragazze di Tokio, Dolce Italia ed altri suoi successi si è intrattenuto col pubblico ad autografare con dedica i libri. Spero solo ci siano altre serate come queste , so che Alberto Bottani si sta attivando per portare ancora un altro famoso cantautore ma per ora non posso svelare nulla perchè non ci sono conferme.
Di seguito potete vedere il fotoshow della serata, le foto sono tutte mie, mandatemi un commento anche negativo , mi servirà per crescere a questa Mail silvestroiannice@tin.it
Silvestro Iannice

LA SERATA CON FINARDI
Alberto Bottani
" Una persona affabile, simpatica, appassionata di parole e di idee, di lettere. Un uomo del sud profondamente legato alle radici arcaiche della sua terra. Insomma era la persona perfetta con cui intrapprendere un percorso di confronto" E' il ritratto di Gerardo Antonio D'Errico tracciato da Eugenio Finardi nella prefazione del libro "Spostare l'orizzonte", scritto da entrambi e presentato al pubblico del De Andrè, lo scorso sabato serata nell'ambito della rassegna "Cantascrittori". Con Gino Saladini, Maurizio Bertoli, il cantatuore milanese si è raccontato, ha parlato di degli aspetti più intimistici della sua vita fornendo la formula di " come sopravvivere a quarantanni di musica rock".
Finardi ha anche cantato i suoi pezzi cavalli di battaglia sulla bocca di tutti, canzoni come " La radio"di cui racconta " l'ho pensata mentre di notte mi recavo alla radio" Milano centro", emittente che mi aveva chiesto di comporre una sigla" Quel pezzo semplice, accattivante, subito orecchiabile, è stato tramandato di padre in figlio e sabato al De Andrè tutti lo cantavano con lui che si accompagnava con la sua inseparabile chitarra. Un incontro con Eugenio Finardi ben riuscito, con un finale tutto mandellese. Dal palco, dopo aver raccontato dei 2500 chilometri percorsi da Milano ad Amsterdan e giù fino all'Isola di White " con il cinquantino della Guzzi, che non mi dette nessun problema contrariamente all'amico Alberto Camerini in sella ad una Gilera" un passaggio che vale una bandana con il marchio della storica Aquila, regalatole da una signora" E non è tutto qui, a giorni, Finardi riceverà una this-short sempre made Guzzi, offerta da un socio di un locale club motoristico ed esponente rsa della fabbrica di via Parodi. Con Finardi si chiude una parentesi della rassegna sul cantautorato e letteratura, ma visto l'entusiasmo a livello organizzativo, la strada spianata, necessita di altri percorsi e incontri futuri con autori di caratura nazionale.

IL FOTOSHOW DI SILVESTRO

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EUGENIO FINARDI - 19 FEBBRAIO 2011

COMUNE DI MANDELLO DEL LARIO
in collaborazione con
ASSOCIAZIONE S. LORENZO
presenta:
CANTASCRITTORI
tra musica e letteratura

Sabato 19 febbraio 2011, ore 21,00

EUGENIO FINARDI
CON ROBERTA DI LORENZO
presenta il nuovo romanzo
Spostare l' orizzonte
Come sopravvivere a 40 anni di vita rock

Dialogano con l' autore Gino Saladini, psicologo e scrittore
e Maurizio Bertoli, assessore alla Cultura del Comune di Mandello


Ingresso € 5,00

Prevendita il 17 e 18 febbraio dalle ore 10,00 alle ore 13,00 presso la struttura 1
Via Manzoni 44/3 e la sera dello spettacolo, dalle 20,00 presso il teatro


Si ringrazia il Centro Musicale Battistini per la fornitura di strumenti

CLICCA PER LA LOCANDINA IN FORMATO PDF



EUGENIO FINARDI AL CANTASCRITTORI
Alberto Bottani
A seguire il successo alla rassegna Cantascrittori, che ha portato sul palco del De Andrè, Enrico Ruggeri, sabato 19 febbraio alle 21, si apre un altra pagina della storia del cantautorato con un altro milanese, Eugenio Finardi, sul palco a raccontarsi e in una serata di musica e letteratura. " Spostare l'orizzonte" è il suo libro di fresca uscita edito da Rizzoli. Un opera scritta dal cantante con Antonio Gerardo D'Errico, scrittore e sceneggiatore teatrale, televisivo e cinematografico. Notorio il suo impegno letterario a livello sociale, sostenuto da don Luigi Ciotti nel 1998, pubblicando," Testimoni d'amore" ricevendo il Premio Speciale Cesare Pavese. " Come sopravvivere a quarantanni di vita di rock" sottotitola il libro che sarà oggetto di dialogo tra l'autore Finardi e Gino Saladini con l'assessorre Maurizio Bertoli. Del cantante scrittore uscirà nel corso della serata uno spaccato della sua vita artistica, a quella più intima, personale, che lo vede rapportarsi con la figlia Elettra, venuta alla luce nel 1982 con la sindrome di Down. Finardi, classe 1952, tra le pagine di questo libro, vuole forse tracciare un bilancio della sua vita, interrogarsi ed interrogare il pubblico etereogeneo per età, presente al De Andrè, che per la prima volta sentirà parlare di concerti del Parco Lambro e del Festival di Re Nudo a Zerbo. Erano quelli gli anni sessanta, momenti in cui la musica, la canzone camminavano a pari passo con gli eventi e i movimenti politici. Vestire l'eskimo, ascoltare i brani di Eugenio Finardi e con lui Alberto Camerini, Claudio Rocchi, Valter Calloni e gruppi come gli Stormy Six equivaleva ad essere nell'occhio del ciclone di chi voleva cambiare il sistema. In "Spostare l'orizzonte", Eugenio Finardi non si risparmia, anzi si racconta senza pudori mettendo a nudo il suo rapporto con i genitori. La madre americana, cantante lirica e il padre tecnico del suono a completare un quadro famigliare di tipica estrazione musicale. In questo habitat, Eugenio, cresce, matura le proprie convinzioni che lo portano a vedere il mondo artistico, etico e politico che lo circonda con occhio attento e critico di chi sa vivere e portare entro di se i problemi del momento. Se "Extraterrestre", "Musica ribelle" "Dolce Italia", " La radio" sono solo alcune delle fra le tante canzoni che gli sono rimaste addosso appicicate, tramandate nei ricambi generazionali, anche il libro avrà certamente questo effetto coinvolgente e dirompente. Con Finardi sul palco del De Andrè, salirà Roberta Di Lorenzo. Nata a Termoli, già all'età di otto anni inizia lo studio del pianoforte. Col crescere apprende chitarra, canto e jazz al Dams di Torino. Nell'inverno del 2007, il bivio della sua vita artistica. La sua perserveranza nello scrivere canzoni la portano ad avere una audizione da Finardi, che ne diviene suo produttore artistico che ne edita il suo primo album "Locchio della luna"e diviene support ufficiale nella tournè del suo talent- scout. Una serata, al de Andrè da non perdere. L'ingresso costa 5 euro. Lo spettacolo inizia alle ore 21. Organizzazione Comune di Mandello Lario con la collaborazione della Associazione San Lorenzo.


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